E-commerce: multa per il ‘countdown’ farlocco sugli sconti
Sanzionata ‘Deghi S.p.A.’, società che opera nella commercializzazione di prodotti di arredamento, arredo bagno e articoli per la casa, principalmente on line attraverso il sito internet
Multa da 2milioni di euro per ‘Deghi S.p.A.’, società che opera nella commercializzazione di prodotti di arredamento, arredo bagno e articoli per la casa, principalmente on line attraverso il sito internet e che nel 2024 ha realizzato un fatturato di poco superiore a 195milioni di euro.
Questa la decisione dell’Antitrust (provvedimento del 23 giugno 2026) a chiusura dell’accertamento compiuto su una presunta pratica commerciale scorretta.
Riflettori puntati sul modus operandi della società nel settore dell’e-commerce. Nello specifico, si. è ipotizzata la prospettazione ingannevole di prezzi e sconti promozionali anche attraverso l’utilizzo del ‘contatore’ (cosiddetto timer per il conto alla rovescia) con cui venivano indicati falsi sconti a termine, in palese violazione del ‘Codice del consumo’.
Secondo l’accusa, ‘Deghi’, a partire almeno dall’inizio di gennaio 2024, ha utilizzato una tecnica di manipolazione che, nel caso specifico, è risultata costituita da un falso contatore per pubblicizzare finti sconti a termine che, in realtà, si rinnovavano identici alla scadenza così da indicare e prospettare, in maniera ingannevole, prezzi e sconti dei prodotti venduti ‘in promozione’ sul sito internet.
Alla luce degli accertamenti compiuti, l’Antitrust ha accertato la colpevolezza della società che, da gennaio 2024 a fine dicembre 2025, in molti casi ha utilizzato un ‘countdown’ per pubblicizzare sconti a termine che però, alla scadenza, si rinnovavano alle stesse condizioni economiche con un nuovo ‘contatore’. In tal modo, ‘Deghi’ ha prospettato in maniera ingannevole prezzi e sconti di molti prodotti venduti ‘in promozione’ sul proprio sito internet.
Secondo l’Antitrust, si tratta di una condotta particolarmente insidiosa basata su una tecnica di manipolazione, che impone un limite temporale fittizio a offerte di prodotti in promozione per spingere il consumatore all’acquisto, sfruttando così la cosiddetta ‘euristica della scarsità’.
Tale condotta – con riferimento ai prodotti offerti in promozione senza l’utilizzo del ‘contatore’ – presenta profili di ambiguità e omissione, in ordine al prezzo e agli sconti pubblicizzati nella vendita dei prodotti e, in particolare, alla loro effettiva convenienza economica.
A riguardo, l’Antitrust rammenta che, alla luce del ‘Codice del consumo’, una pratica commerciale è scorretta se è contraria alla diligenza professionale ed è falsa o idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico, in relazione al prodotto, del consumatore medio che essa raggiunge od al quale è diretta.
Il legislatore definisce come diligenza professionale il normale grado della specifica competenza e attenzione che ragionevolmente i consumatori attendono da un professionista nei loro confronti rispetto ai principi generali di correttezza e buonafede nel settore di attività del professionista e, come idoneità a falsare in misura rilevante il comportamento economico dei consumatori, l’impiego di una pratica idonea ad alterare sensibilmente la capacità del consumatore di prendere una decisione consapevole, inducendolo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.
In tale ottica, non si riscontra nel caso in esame, da parte della società ‘Deghi’, il normale grado di diligenza e attenzione che ragionevolmente ci si può attendere, avuto riguardo alla diligenza del professionista, alle sue dimensioni e alle caratteristiche dell’attività svolta, secondo l’Antitrust.
La pratica commerciale accertata, dunque, si pone in contrasto con le prescrizioni del ‘Codice del consumo’ nella misura in cui risulta contraria alla diligenza professionale e idonea a ingenerare nei consumatori falsi affidamenti in ordine alla effettiva convenienza dei prodotti messi in vendita durante le campagne promozionali.